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Interviste 
VITTORIO TUNINETTI - Franchise Sales Manager di Burger King Italia
Burger King nasce a Miami nel 1954, oggi è presente in 65 paesi nel mondo con oltre 11.200 ristoranti. In Italia Burger King ha già aperto 40 ristoranti tutti in franchising e conta di arrivare a 150 entro i prossimi 5 anni
D: Secondo Lei, il sistema franchising può svolgere un ruolo di sostegno alla apertura di nuovi attività commerciali in Italia?
Assolutamente, la formula imprenditoriale del franchising consente, da un lato, all’ azienda madre l'indiscutibile vantaggio di avere una crescita più veloce rispetto ad uno sviluppo tradizionale, con il beneficio ulteriore di ripartire con l’azienda affiliata, parte degli investimenti, l'eventuale scelta delle location, la gestione del personale e soprattutto parte del rischio di impresa.
Dall’altro lato, l’azienda figlia, attraverso il franchising, ha l’opportunità di ridurre il livello di rischio imprenditoriale, affidandosi all’esperienza del franchisor.
D: La sua azienda è presente all’estero, può dirci in quali paesi e che difficoltà ha incontrato?, può consigliare come affrontare i mercati esteri?
Burger King Corporation (BKC) è presente con oltre 11.400 ristoranti in tutto il mondo (nei 50 stati americani, nei territori americani e in altri 70 paesi), con un network costituito per il 96% circa da ristoranti in franchising.
Le difficoltà che generalmente si incontrano sono strettamente legate alla necessità di adattare una realtà così globale a un tessuto territoriale altamente localizzato, con normative e regole di volta in volta differenti.
Sicuramente un elemento fondamentale è la conoscenza, da parte del franchisee, della normativa e dei contratti di affiliazione commerciale presenti sul territorio d’interesse.
D: La normativa sul franchising è stata in grado di far chiarezza sul mercato e di tutelare franchisor e franchisee?
Certamente con l’articolo 1 della legge n. 129/2004 e con la conseguente definizione legislativa del contratto di affiliazione commerciale, il mondo del franchising ha trovato una sua regolamentazione, passando da una tipologia di contratto che potremmo definire “atipico” a una materia specificatamente disciplinata.
Il disegno di legge dell’ex ministro Marzano ha introdotto norme “protettive” a garanzia del franchisee, che rappresenta indubbiamente la parte più debole dal punto di vista economico.
Inoltre la legge 129/04 oltre a disciplinare i vari aspetti dell’affiliazione commerciale, va a definire gli elementi che costituiscono il contratto, in maniera completa e precisa.
D: Quali sono i segreti di un franchising di successo?
Credo che l’elemento imprescindibile sia sicuramente la trasparenza e la professionalità, principi fondamentali che dovrebbero guidare franchisor e franchisee durante tutto il loro percorso professionale.
Il successo di Burger King, e se vogliamo generalizzare del franchising, dovrebbe basarsi sul lavoro preliminare, che comprende principalmente, oltre alla scelta del locale, il training del nuovo affiliato e, successivamente, l’attività day by day, supportata costantemente da un’assistenza puntuale e continuativa.
D: Cosa si aspetta dal nuovo Governo?
Dal mio punto di vista il mondo del franchising dovrebbe trovare maggiore visibilità a livello istituzionale, è importante rendere sempre più chiare le esigenze di una formula imprenditoriale che ha grandi potenzialità di crescita.
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